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SUMMARY:CORTEO CONTRO OGNI REPRESSIONE\, AL FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTI
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DESCRIPTION:ORGOGLIOSI DI ESSERE COLPEVOLI DI PALESTINA- CORTEO CONTRO OGNI
	 REPRESSIONE\, AL\nFIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE\, SABATO 28 FEBBRAI
	O ORE 12 PIAZZA GARIBALDI\n\nIl 28 febbraio scendiamo in piazza al fianco 
	della Palestina\, che resiste a due\nanni e mezzo di genocidio a Gaza e a 
	quasi un secolo di occupazione coloniale\nsionista. Le finte tregue impost
	e dagli USA e avallate dalla comunità\ninternazionale\, la repressione del
	 dissenso non fermeranno la lotta per la\nliberazione della Palestina nean
	che da qui\, dalle nostre città. Il sistema che\nha permesso il genocidio 
	non a caso è lo stesso che attacca l’indipendenza del\npopolo venezuelano\
	; lo stesso che reprime e specula anche qui producendo\nsfruttamento e vio
	lenza.\n\nIn nome dello stesso sistema a Napoli attori privati come Leonar
	do e MSC\,\ninsieme a Comune e Regione\, mettono in atto dinamiche che dev
	astano e\ncannibalizzano il territorio sostenendo un sistema che uccide e 
	opprime in\nPalestina. I porti di Napoli e Salerno continuano a far transi
	tare merci e armi\nche alimentano il Genocidio del popolo palestinese. Nel
	 frattempo\, sotto il\npretesto della “riqualificazione” a Bagnoli il quar
	tiere rischia di essere\nstravolto irrimediabilmente in peggio ignorando i
	 bisogni sociali e gli spazi\npopolari e gli abitanti vengono nuovamente e
	sposti a un rischio enorme per la\nloro salute\, con la costa che rischia 
	di venire consegnata agli interessi\nprivati tramite l’America’s Cup\, sen
	za garanzie ambientali\; a Napoli Est grandi\noperazioni immobiliari e inf
	rastrutturali ignorano i bisogni reali e\nmarginalizzeranno ancora di più 
	chi ci vive\; nel Centro Storico turismo e\nrendita cacciano residenti\, s
	tudenti e lavoratori\, trasformando case e strade in\nvetrine e BnB.\n\nNo
	nostante una mozione approvata ormai un anno fa\, il Comune di Manfredi no
	n ha\nancora interrotto i rapporti con Israele anzi li ha moltiplicati e l
	a Regione\,\nnonostante le parole di De Luca e di Fico in campagna elettor
	ale\, non ha\ncambiato rotta.\n\nA livello di sistema -paese- in Italia i 
	soldi che dovrebbero servire al\nbenessere e alla salute degli abitanti ve
	ngono usati per rafforzare il controllo\ne per finanziare il genocidio e l
	a militarizzazione. Negli ultimi anni la\nsolidarietà concreta ha inciso d
	avvero\, e la risposta da parte del governo è\nstata una stretta repressiv
	a: decreti sicurezza\, ddl Gasparri e Delrio\, patto\nmigrazione-asilo\, c
	ampagne mediatiche\, attacchi agli spazi sociali\, diffamazione\ne arresti
	 di Palestinesi in diaspora e di seconda generazione\, arabi e migranti\ns
	ervono a zittire la Palestina e chi lotta con consapevolezza anche qui.\n\
	nMa nulla cancellerà il genocidio\, l’uccisione di oltre 100 mila palestin
	esi\, di\ncui 20 mila bambini\, né quella di 263 giornalisti\; nulla cance
	llerà crimini\,\noccupazione e terrorismo israeliano dalla memoria collett
	iva\n\nScendere in piazza per la Palestina significa difendere anche i nos
	tri diritti\,\nle nostre case\, il nostro territorio.\n\nIl 28 febbraio sa
	remo a Napoli per riempire strade e piazze dei colori della\nPalestina.\n\
	nNapoli sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare!
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	ALESTINA- CORTEO CONTRO OGNI REPRESSIONE, AL FIANCO DELLA RESISTENZA PALES
	TINESE, SABATO 28 FEBBRAIO ORE 12 PIAZZA GARIBALDI</strong></p><p>Il 28 fe
	bbraio scendiamo in piazza al fianco della Palestina, che resiste a due an
	ni e mezzo di genocidio a Gaza e a quasi un secolo di occupazione colonial
	e sionista. Le finte tregue imposte dagli USA e avallate dalla comunità in
	ternazionale, la repressione del dissenso non fermeranno la lotta per la l
	iberazione della Palestina neanche da qui, dalle nostre città. Il sistema 
	che ha permesso il genocidio non a caso è lo stesso che attacca l’indipend
	enza del popolo venezuelano; lo stesso che reprime e specula anche qui pro
	ducendo sfruttamento e violenza.</p><p>In nome dello stesso sistema a Napo
	li attori privati come Leonardo e MSC, insieme a Comune e Regione, mettono
	 in atto dinamiche che devastano e cannibalizzano il territorio sostenendo
	 un sistema che uccide e opprime in Palestina. I porti di Napoli e Salerno
	 continuano a far transitare merci e armi che alimentano il Genocidio del 
	popolo palestinese. Nel frattempo, sotto il pretesto della “riqualificazio
	ne” a Bagnoli il quartiere rischia di essere stravolto irrimediabilmente i
	n peggio ignorando i bisogni sociali e gli spazi popolari e gli abitanti v
	engono nuovamente esposti a un rischio enorme per la loro salute, con la c
	osta che rischia di venire consegnata agli interessi privati tramite l’Ame
	rica’s Cup, senza garanzie ambientali; a Napoli Est grandi operazioni immo
	biliari e infrastrutturali ignorano i bisogni reali e marginalizzeranno an
	cora di più chi ci vive; nel Centro Storico turismo e rendita cacciano res
	identi, studenti e lavoratori, trasformando case e strade in vetrine e BnB
	.</p><p>Nonostante una mozione approvata ormai un anno fa, il Comune di Ma
	nfredi non ha ancora interrotto i rapporti con Israele anzi li ha moltipli
	cati e la Regione, nonostante le parole di De Luca e di Fico in campagna e
	lettorale, non ha cambiato rotta.</p><p>A livello di sistema -paese- in It
	alia i soldi che dovrebbero servire al benessere e alla salute degli abita
	nti vengono usati per rafforzare il controllo e per finanziare il genocidi
	o e la militarizzazione. Negli ultimi anni la solidarietà concreta ha inci
	so davvero, e la risposta da parte del governo è stata una stretta repress
	iva: decreti sicurezza, ddl Gasparri e Delrio, patto migrazione-asilo, cam
	pagne mediatiche, attacchi agli spazi sociali, diffamazione e arresti di P
	alestinesi in diaspora e di seconda generazione, arabi e migranti servono 
	a zittire la Palestina e chi lotta con consapevolezza anche qui.</p><p>Ma 
	nulla cancellerà il genocidio, l’uccisione di oltre 100 mila palestinesi, 
	di cui 20 mila bambini, né quella di 263 giornalisti; nulla cancellerà cri
	mini, occupazione e terrorismo israeliano dalla memoria collettiva</p><p>S
	cendere in piazza per la Palestina significa difendere anche i nostri diri
	tti, le nostre case, il nostro territorio.</p><p>Il 28 febbraio saremo a N
	apoli per riempire strade e piazze dei colori della Palestina.</p><p>Napol
	i sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare!</p>
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